ROSA, 2007

Una stanza chiusa,un tavolo con una tovaglia ricamata a mano, una luce chiara diffusa, una donna seduta, giovane e scarna. Le ostie sparse nel banchetto, le mani le tengono alcune. Il susseguirsi a ritmo sempre più veloce, una ad una, le ostie nella bocca. Ingozzamento, soddisfazione, purificazione.

DANSE DE FEMMES, 2005

“Dans de femmme” riprende l’omonimo pezzo musicale composto,
nella prima metà del 900, da G. I. Gurdjeff che fa riferimento ai movimenti e
gesti (involontari) che si compiono durante il giorno. Sono foto montate in
sequenza che ritraggono ambienti domestici che trattengono ancora il
passaggio di una persona e le sue azioni quotidiane. Quei luoghi e quegli
atteggiamenti presi nella loro singolarità appaiono quasi insignificanti,
ma sommati e accostati riportano in maniera chiara lo stereotipo nel quale
viene inserito l’universo femminile.